- venerdì 21 novembre alle ore 17.00 presso il salone della scuola Dante Alighieri piazza Rissotto n° 2 Genova Bolzaneto è convocato in assemblea il comitato Sosscuole Valpolcevera :organizzazione della manifestazione del 29 novembre.
- sabato 29 novembre SOS SCUOLE VALPOLCEVERA Coordinamento di Vallata partecipa alla CAMMINATA...PER LA SCUOLA....NON COMPETITIVA alle ore 9,30 al Porto Antico. (leggi il manifesto)
domenica 30 novembre 2008
APPUNTAMENTI PER IL MESE DI NOVEMBRE
sabato 29 novembre 2008
29 NOVEMBRE 2008 CAMMINATA...PER LA SCUOLA....NON COMPETITIVA

La passeggiata seguirà il seguente percorso: Porto Antico, Piazza della Nunziata,Via Garibaldi, Via XXV Aprile, Piazza De Ferrari, ritorno al Porto Antico, bimbi liberi di giocare e dare sfogo all'entusiasmo.
Arriveremo col nostro striscione. I partecipanti in arrivo dalle alture (Mignanego, Campomorone, Serra Riccò, Pontedecimo, eccetera) possono utilizzare il treno locale che arriva a Rivarolo alle 8.44 (parte alle 8.33 da Pontedecimo) poi proseguire con il 7 oppure con il 270 fino a Brin.
domenica 23 novembre 2008
MORTE BIANCA NEL LICEO DARWIN A RIVOLI
Chiediamo a tutti di riflettere sulla verità della situzione nelle scuole : edifici inadeguati, non sicuri, pericolosi...e di denunciare qualsiasi situazione di pericolo
NON SI PUO' RISPARMIARE SULLA SCUOLA
RETE SCUOLE, MILANO 23/11/08
| Chi si rivede, i maestri unici di Viva la scuola |
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giovedì 20 novembre 2008
mercoledì 19 novembre 2008
INCONTRO NAZIONALE DELLE SCUOLE 15/11/2008
Incontro nazionale delle scuole
Firenze 15 novembre 2008
Il 15 novembre si è svolto a Firenze un incontro cui hanno partecipato genitori e insegnanti di coordinamenti, assemblee e scuole di Firenze, Sesto Fiorentino, Valdera, Versilia, Lucca, Pistoia, Pisa, Arezzo, Cavriglia, Perugia, Roma, Napoli, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Milano, Torino, Venezia.
Alla fine della discussione l'Incontro nazionale delle scuole dichiara:
di opporsi al disegno di distruzione del sistema scolastico italiano e difende l’attuale modello di scuola elementare (il tempo pieno e i moduli) e dell’infanzia che negli anni ha prodotto risultati eccellenti, oltre a sostenere UNA SCUOLA A MISURA DI BAMBINO.Inoltre, l'Incontro nazionale delle scuole ritiene fondamentale battersi affinché:
- la scuola sia di tutti e sia laica;
- sia la scuola della collegialità;
- sia rafforzata e sviluppata la democrazia degli Organi Collegiali;
persegue i seguenti obiettivi:
- ritiro degli articoli 16, 64 e 66 della Legge 133/2008 e della Legge 169/2008 ( ex D.L. 137);
- ritiro del disegno di Legge Aprea e DL/leggi collegate;
- difesa e applicazione coerente degli articoli 3, 9, 33 e 34 della Costituzione;
- difesa della Scuola della Repubblica e della sua laicità;
si oppone:
- alla privatizzazione della Scuola e della Università e alla trasformazione di esse in fondazioni, oltre che a qualunque forma di gestione aziendalistica e privatistica dell'istruzione;
- alla istituzione delle cosiddette classi-ponte, all’emarginazione delle diversità, alle classi differenziali;
- all’istituzione di classi a maestro unico;
- ai tagli di orario e discipline e agli accorpamenti delle stesse alle medie e alle superiori;
- alla cancellazione di 40 anni di percorso delle scuole;
- al ritorno alla valutazione in decimi e al voto in condotta, a maggior ragione in assenza dei regolamenti attuativi;
- all'aumento del numero di alunni per classe.
L'Incontro nazionale delle scuole, per attuare i propri scopi, si prefigge di:
- fare informazione attraverso la distribuzione di volantini, assemblee nelle scuole e dibattiti cittadini;
- di predisporre moduli di iscrizione alle scuole dell'infanzia, elementare, media e superiore che confermino gli attuali modelli didattici e organizzativi;
- di richiedere agli Organi collegiali di ciascuna scuola la conferma degli attuali modelli didattici e organizzativi;
- di promuovere manifestazioni ed eventi come occasioni per parlare di scuola e per sensibilizzare l'opinione pubblica, anche dal punto di vista dell'approfondimento pedagogico;
- di coordinarsi con le altre realtà del movimento (rete degli studenti medi, universitari, docenti, ricercatori, peronale ATA e i precari, oltre che tutti i genitori) per trovare momenti e obbiettivi comuni ;
- di adottare tutte le forme di obiezione di coscienza contro le cosiddette classi ponte.
L'Incontro nazionale delle scuole ritiene fondamentale che vengano rispettate tutte le norme di sicurezza stabilite dalla legge 626/1994 e dal decreto legislativo 81/2008.
L'Incontro nazionale delle scuole invita genitori e insegnanti a lanciare in ogni città, in ogni circolo didattico, in ogni Istituto iniziative di protesta nella giornata di sabato 29 novembre con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sulla scuola. Segnala inoltre che in diverse realtà si terranno manifestazioni e incontri anche il 22 novembre.
L'Incontro nazionale delle scuole indica nella data del 16 di ogni mese il NO GELMINI AND NO APREA DAY, una giornata di mobilitazione delle singole scuole da attuarsi secondo modalità proprie di ciascuna scuola.
L'Incontro nazionale delle scuole invita genitori, insegnanti, assemblee, coordinamenti cittadini e tutto il mondo della scuola e dell'Università a pronunciarsi sullo sciopero generale del 12 dicembre mettendo in rilievo le ragioni della protesta della scuola.
L'Incontro nazionale delle scuole lancia un appello a genitori, insegnanti e a tutti i cittadini che facciano pressione su tutte le organizzazioni sindacali per la proclamazione unitaria di uno sciopero generale per la scuola pubblica, laica e di tutti.
Firenze 15 novembre 2008
martedì 18 novembre 2008
ASSEMBLEA SOSSCUOLE VALPOLCEVERA VENERDI' 21 NOVEMBRE 2008
è convocato in assemblea il comitato Sosscuole Valpolcevera :
Ordine del giorno : organizzazione manifestazione del 29 novembre
venerdì 14 novembre 2008
mercoledì 12 novembre 2008
MERCOLEDI' 19 NOVEMBRE 2008
“ Il futuro non fa rima con Gelmini “
La battaglia degli studenti in difesa della scuola pubblica non finisce davanti ai portoni di scuole e università, ma prosegue sui territori, perché la Riforma Gelmini è solo un tassello di un più ampio progetto di precarizzazione della vita di tutte e tutti.
La realtà stessa è stata stravolta: non si tratta di riforma, ma, se le parole hanno ancora un senso, si tratta di "tagli"!
Maestro unico, grembiule obbligatorio e classi ponte sono una spruzzata di cipria e trucco per cercare di abbellire una mannaia.
Tutto ciò che è stato detto su elementari e università non è vero!Il governo mente sapendo di mentire. In questo quadro, il nostro compito è duplice: resistere e proporre!
Resistere all'attacco del Governo sul futuro dei cittadini, partendo dal territorio con gruppi di autoformazione, studiando la riforma nel dettaglio, facendo parlare chi nella Scuola e nell'Università è protagonista, facendoci un'idea di quello che ci aspetta!
Proporre una riforma seria di tutta l'istruzione che metta al centro la conoscenza e il diritto costituzionale all'istruzione, tassello imprescindibile, oggi più che mai in un mondo sempre più complesso.
La Costituente per la Sinistra della Val Polcevera appoggia e sostiene tutte le battaglie che si organizzeranno contro questo scempio.
Per discutere come proseguire la lotta in vallata e sui territori, ti invitiamo
Mercoledì 19 Novembre, ore 16,30
c/o SOMS “La Fratellanza”, Genova Pontedecimo (gc) ad un incontro con il mondo della scuola
Parteciperanno: Adriano Bertolini Dirigente scolastico
Paola Repetto Segretaria regionale FLC- CGIL
lunedì 10 novembre 2008
MARTEDI 11 NOVEMBRE, ORE 10/13, PRESSO IL CONSIGLIO DELLA REGIONE LIGURIA
verrà presentato il “la scuola che vogliamo“.
Procedere alla riorganizzazione delle istituzioni scolastiche, prevedendo eventuali deroghe alla normativa nazionale solo per alcuni bacini elettorali quali i comuni montani, privando comunque i cittadini, il mondo della scuola (genitori, insegnanti, studenti), il mondo del lavoro (precari, insegnanti, amministrativi, collaboratori scolastici… sindacati…), il mondo delle associazioni (handicap, intercultura, cultura), il mondo dei tecnici (pedagogisti, scienziati della formazione e del sociale…) di una fase interlocutoria e propositiva, ricorda gli interventi frettolosi, motivati da esigenze di bilancio, dell’attuale Governo Italiano.
La logica che guiderebbe questo processo sarebbe quella di sostituire gli insegnanti che la Riforma Gelmini e la Finanziaria di Tremonti sottraggono dal sistema scolastico, con non meglio identificate figure professionali di natura socio-educativa a completamento delle 24 ore settimanali che il Ministro prevede per i nostri bambini.
Pur apprezzando l’intenzione di sostenere i bambini con integrazioni di orario che permettano un percorso più completo delle “misere” 24 ore ministeriali, e facilitare così anche quelle famiglie che ricorrono al tempo pieno per motivi legati all’organizzazione lavorativa/familiare, va segnalato che tempo pieno e moduli sono caratterizzati dalla possibilità di momenti di compresenza degli insegnati in classe, dalla struttura progettuale del lavoro in equipe, dalle esperienze didattiche dei laboratori tecnici (artistici e tecnologici) e pedagogici (educazione alla diversità, educazione alla responsabilità civica…), dalle esperienze didattiche volte alla conoscenza del mondo esterno e alla sperimentazione diretta (viaggi didattici, uscite sul territorio, riscoperta degli ambienti abituali di vita, educazione all’arte e alla scienza…)
Quanto sinteticamente descritto non si può salvaguardare privando la scuola di una organizzazione omogenea delle professioni; pensiamo infatti che solo gli insegnanti abbiano la piena titolarità per rispondere alle istanze dei genitori, degli studenti, della società e del territorio, attraverso l’ autorevolezza che deriva dall’essere un soggetto identificabile (in quanto dipendente dell’istituzione scolastica), e responsabile del proprio operato (per etica professionale e per mandato istituzionale).
La scuola che vogliamo è quella dove gli insegnanti svolgono la loro attività sull’intero nastro orario sia al mattino che al pomeriggio (con presenza di 40 ore in caso di tempo pieno o part time per l’organizzazione in “moduli”), dove tutte le ore sono curriculari e non “eventuali”, dove, soprattutto, non esistono bambini di serie A e bimbi di serie B né, tanto meno, insegnanti di serie A e insegnanti di serie B.
Se la scuola non avrà i tempi necessari per i programmi strutturati negli ultimi venti anni, quali spazi e tempi avranno, in modo particolare i programmi di inclusione dei bambini diversamente abili e dei bambini provenienti dalle culture del mondo?
Opteremo per altri modelli, facendo ricadere queste “spese” sulle risorse del sociale e della sanità, già ridotte e “tagliate”, rivolgendoci al privato sociale o ad altre forme di precariato/sfruttamento lavorativo, perdendo anni di esperienza e professionalità?
Attendiamo, ma non troppo, che i nostri rappresentanti regionali si esprimano e si confrontino, prima applicare le normative nazionali; la logica del “bilancio in pareggio” dovrà far compiere scelte di ridimensionamento di altri capitoli di spesa.
Coordinamento SOS Scuola LiguriaNovembre 2008
