- venerdì 21 novembre alle ore 17.00 presso il salone della scuola Dante Alighieri piazza Rissotto n° 2 Genova Bolzaneto è convocato in assemblea il comitato Sosscuole Valpolcevera :organizzazione della manifestazione del 29 novembre.
- sabato 29 novembre SOS SCUOLE VALPOLCEVERA Coordinamento di Vallata partecipa alla CAMMINATA...PER LA SCUOLA....NON COMPETITIVA alle ore 9,30 al Porto Antico. (leggi il manifesto)
domenica 30 novembre 2008
APPUNTAMENTI PER IL MESE DI NOVEMBRE
sabato 29 novembre 2008
29 NOVEMBRE 2008 CAMMINATA...PER LA SCUOLA....NON COMPETITIVA

La passeggiata seguirà il seguente percorso: Porto Antico, Piazza della Nunziata,Via Garibaldi, Via XXV Aprile, Piazza De Ferrari, ritorno al Porto Antico, bimbi liberi di giocare e dare sfogo all'entusiasmo.
Arriveremo col nostro striscione. I partecipanti in arrivo dalle alture (Mignanego, Campomorone, Serra Riccò, Pontedecimo, eccetera) possono utilizzare il treno locale che arriva a Rivarolo alle 8.44 (parte alle 8.33 da Pontedecimo) poi proseguire con il 7 oppure con il 270 fino a Brin.
domenica 23 novembre 2008
MORTE BIANCA NEL LICEO DARWIN A RIVOLI
Chiediamo a tutti di riflettere sulla verità della situzione nelle scuole : edifici inadeguati, non sicuri, pericolosi...e di denunciare qualsiasi situazione di pericolo
NON SI PUO' RISPARMIARE SULLA SCUOLA
RETE SCUOLE, MILANO 23/11/08
| Chi si rivede, i maestri unici di Viva la scuola |
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giovedì 20 novembre 2008
mercoledì 19 novembre 2008
INCONTRO NAZIONALE DELLE SCUOLE 15/11/2008
Incontro nazionale delle scuole
Firenze 15 novembre 2008
Il 15 novembre si è svolto a Firenze un incontro cui hanno partecipato genitori e insegnanti di coordinamenti, assemblee e scuole di Firenze, Sesto Fiorentino, Valdera, Versilia, Lucca, Pistoia, Pisa, Arezzo, Cavriglia, Perugia, Roma, Napoli, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Milano, Torino, Venezia.
Alla fine della discussione l'Incontro nazionale delle scuole dichiara:
di opporsi al disegno di distruzione del sistema scolastico italiano e difende l’attuale modello di scuola elementare (il tempo pieno e i moduli) e dell’infanzia che negli anni ha prodotto risultati eccellenti, oltre a sostenere UNA SCUOLA A MISURA DI BAMBINO.Inoltre, l'Incontro nazionale delle scuole ritiene fondamentale battersi affinché:
- la scuola sia di tutti e sia laica;
- sia la scuola della collegialità;
- sia rafforzata e sviluppata la democrazia degli Organi Collegiali;
persegue i seguenti obiettivi:
- ritiro degli articoli 16, 64 e 66 della Legge 133/2008 e della Legge 169/2008 ( ex D.L. 137);
- ritiro del disegno di Legge Aprea e DL/leggi collegate;
- difesa e applicazione coerente degli articoli 3, 9, 33 e 34 della Costituzione;
- difesa della Scuola della Repubblica e della sua laicità;
si oppone:
- alla privatizzazione della Scuola e della Università e alla trasformazione di esse in fondazioni, oltre che a qualunque forma di gestione aziendalistica e privatistica dell'istruzione;
- alla istituzione delle cosiddette classi-ponte, all’emarginazione delle diversità, alle classi differenziali;
- all’istituzione di classi a maestro unico;
- ai tagli di orario e discipline e agli accorpamenti delle stesse alle medie e alle superiori;
- alla cancellazione di 40 anni di percorso delle scuole;
- al ritorno alla valutazione in decimi e al voto in condotta, a maggior ragione in assenza dei regolamenti attuativi;
- all'aumento del numero di alunni per classe.
L'Incontro nazionale delle scuole, per attuare i propri scopi, si prefigge di:
- fare informazione attraverso la distribuzione di volantini, assemblee nelle scuole e dibattiti cittadini;
- di predisporre moduli di iscrizione alle scuole dell'infanzia, elementare, media e superiore che confermino gli attuali modelli didattici e organizzativi;
- di richiedere agli Organi collegiali di ciascuna scuola la conferma degli attuali modelli didattici e organizzativi;
- di promuovere manifestazioni ed eventi come occasioni per parlare di scuola e per sensibilizzare l'opinione pubblica, anche dal punto di vista dell'approfondimento pedagogico;
- di coordinarsi con le altre realtà del movimento (rete degli studenti medi, universitari, docenti, ricercatori, peronale ATA e i precari, oltre che tutti i genitori) per trovare momenti e obbiettivi comuni ;
- di adottare tutte le forme di obiezione di coscienza contro le cosiddette classi ponte.
L'Incontro nazionale delle scuole ritiene fondamentale che vengano rispettate tutte le norme di sicurezza stabilite dalla legge 626/1994 e dal decreto legislativo 81/2008.
L'Incontro nazionale delle scuole invita genitori e insegnanti a lanciare in ogni città, in ogni circolo didattico, in ogni Istituto iniziative di protesta nella giornata di sabato 29 novembre con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sulla scuola. Segnala inoltre che in diverse realtà si terranno manifestazioni e incontri anche il 22 novembre.
L'Incontro nazionale delle scuole indica nella data del 16 di ogni mese il NO GELMINI AND NO APREA DAY, una giornata di mobilitazione delle singole scuole da attuarsi secondo modalità proprie di ciascuna scuola.
L'Incontro nazionale delle scuole invita genitori, insegnanti, assemblee, coordinamenti cittadini e tutto il mondo della scuola e dell'Università a pronunciarsi sullo sciopero generale del 12 dicembre mettendo in rilievo le ragioni della protesta della scuola.
L'Incontro nazionale delle scuole lancia un appello a genitori, insegnanti e a tutti i cittadini che facciano pressione su tutte le organizzazioni sindacali per la proclamazione unitaria di uno sciopero generale per la scuola pubblica, laica e di tutti.
Firenze 15 novembre 2008
martedì 18 novembre 2008
ASSEMBLEA SOSSCUOLE VALPOLCEVERA VENERDI' 21 NOVEMBRE 2008
è convocato in assemblea il comitato Sosscuole Valpolcevera :
Ordine del giorno : organizzazione manifestazione del 29 novembre
venerdì 14 novembre 2008
mercoledì 12 novembre 2008
MERCOLEDI' 19 NOVEMBRE 2008
“ Il futuro non fa rima con Gelmini “
La battaglia degli studenti in difesa della scuola pubblica non finisce davanti ai portoni di scuole e università, ma prosegue sui territori, perché la Riforma Gelmini è solo un tassello di un più ampio progetto di precarizzazione della vita di tutte e tutti.
La realtà stessa è stata stravolta: non si tratta di riforma, ma, se le parole hanno ancora un senso, si tratta di "tagli"!
Maestro unico, grembiule obbligatorio e classi ponte sono una spruzzata di cipria e trucco per cercare di abbellire una mannaia.
Tutto ciò che è stato detto su elementari e università non è vero!Il governo mente sapendo di mentire. In questo quadro, il nostro compito è duplice: resistere e proporre!
Resistere all'attacco del Governo sul futuro dei cittadini, partendo dal territorio con gruppi di autoformazione, studiando la riforma nel dettaglio, facendo parlare chi nella Scuola e nell'Università è protagonista, facendoci un'idea di quello che ci aspetta!
Proporre una riforma seria di tutta l'istruzione che metta al centro la conoscenza e il diritto costituzionale all'istruzione, tassello imprescindibile, oggi più che mai in un mondo sempre più complesso.
La Costituente per la Sinistra della Val Polcevera appoggia e sostiene tutte le battaglie che si organizzeranno contro questo scempio.
Per discutere come proseguire la lotta in vallata e sui territori, ti invitiamo
Mercoledì 19 Novembre, ore 16,30
c/o SOMS “La Fratellanza”, Genova Pontedecimo (gc) ad un incontro con il mondo della scuola
Parteciperanno: Adriano Bertolini Dirigente scolastico
Paola Repetto Segretaria regionale FLC- CGIL
lunedì 10 novembre 2008
MARTEDI 11 NOVEMBRE, ORE 10/13, PRESSO IL CONSIGLIO DELLA REGIONE LIGURIA
verrà presentato il “la scuola che vogliamo“.
Procedere alla riorganizzazione delle istituzioni scolastiche, prevedendo eventuali deroghe alla normativa nazionale solo per alcuni bacini elettorali quali i comuni montani, privando comunque i cittadini, il mondo della scuola (genitori, insegnanti, studenti), il mondo del lavoro (precari, insegnanti, amministrativi, collaboratori scolastici… sindacati…), il mondo delle associazioni (handicap, intercultura, cultura), il mondo dei tecnici (pedagogisti, scienziati della formazione e del sociale…) di una fase interlocutoria e propositiva, ricorda gli interventi frettolosi, motivati da esigenze di bilancio, dell’attuale Governo Italiano.
La logica che guiderebbe questo processo sarebbe quella di sostituire gli insegnanti che la Riforma Gelmini e la Finanziaria di Tremonti sottraggono dal sistema scolastico, con non meglio identificate figure professionali di natura socio-educativa a completamento delle 24 ore settimanali che il Ministro prevede per i nostri bambini.
Pur apprezzando l’intenzione di sostenere i bambini con integrazioni di orario che permettano un percorso più completo delle “misere” 24 ore ministeriali, e facilitare così anche quelle famiglie che ricorrono al tempo pieno per motivi legati all’organizzazione lavorativa/familiare, va segnalato che tempo pieno e moduli sono caratterizzati dalla possibilità di momenti di compresenza degli insegnati in classe, dalla struttura progettuale del lavoro in equipe, dalle esperienze didattiche dei laboratori tecnici (artistici e tecnologici) e pedagogici (educazione alla diversità, educazione alla responsabilità civica…), dalle esperienze didattiche volte alla conoscenza del mondo esterno e alla sperimentazione diretta (viaggi didattici, uscite sul territorio, riscoperta degli ambienti abituali di vita, educazione all’arte e alla scienza…)
Quanto sinteticamente descritto non si può salvaguardare privando la scuola di una organizzazione omogenea delle professioni; pensiamo infatti che solo gli insegnanti abbiano la piena titolarità per rispondere alle istanze dei genitori, degli studenti, della società e del territorio, attraverso l’ autorevolezza che deriva dall’essere un soggetto identificabile (in quanto dipendente dell’istituzione scolastica), e responsabile del proprio operato (per etica professionale e per mandato istituzionale).
La scuola che vogliamo è quella dove gli insegnanti svolgono la loro attività sull’intero nastro orario sia al mattino che al pomeriggio (con presenza di 40 ore in caso di tempo pieno o part time per l’organizzazione in “moduli”), dove tutte le ore sono curriculari e non “eventuali”, dove, soprattutto, non esistono bambini di serie A e bimbi di serie B né, tanto meno, insegnanti di serie A e insegnanti di serie B.
Se la scuola non avrà i tempi necessari per i programmi strutturati negli ultimi venti anni, quali spazi e tempi avranno, in modo particolare i programmi di inclusione dei bambini diversamente abili e dei bambini provenienti dalle culture del mondo?
Opteremo per altri modelli, facendo ricadere queste “spese” sulle risorse del sociale e della sanità, già ridotte e “tagliate”, rivolgendoci al privato sociale o ad altre forme di precariato/sfruttamento lavorativo, perdendo anni di esperienza e professionalità?
Attendiamo, ma non troppo, che i nostri rappresentanti regionali si esprimano e si confrontino, prima applicare le normative nazionali; la logica del “bilancio in pareggio” dovrà far compiere scelte di ridimensionamento di altri capitoli di spesa.
Coordinamento SOS Scuola LiguriaNovembre 2008
COMUNICATO STAMPA SOS SCUOLE LIGURIA
S.O.S SCUOLA LIGURIA
Il coordinamento “S.O.S. Scuola Liguria” prende vita a Genova il 25 settembre 2008, durante un’assemblea cittadina promossa dai lavoratori di ruolo e precari delle scuole in lotta contro l’affondamento della scuola pubblica e contro la crescente precarizzazione del lavoro.
Da quel giorno, genitori, insegnanti di ruolo, insegnanti precari, studenti, cittadini hanno convogliato nel coordinamento le loro informazioni e le loro aspettative: le visioni dei singoli hanno trovato spazio di condivisione, quindi forma e voce.
Il coordinamento “SOS Scuola” accoglie chiunque abbia il desiderio di comprendere e la volontà di reagire, di non cedere di fronte a scelte legislative elitarie, motivate da programmazioni finanziarie e che costituiscono un palese attacco politico e culturale alla scuola di tutti.
Vi si ritrovano in maniera spontanea persone che si attivano in iniziative comuni ma diversificate , come diverse sono le anime di chi vi partecipa, volte ad informare ed a difendere quelli che riteniamo diritti fondamentali, soprattutto delle persone che stanno crescendo: bambini, ragazzi, giovani…
Dal 4 ottobre, giorno dell’inaugurazione del Salone Nautico, dove il coordinamento è stato presente nella prima manifestazione cittadina, le iniziative si sono susseguite ed hanno scandito tutte le settimane seguenti…
Il coordinamento non ha riferimenti partitici, rifiuta etichette esterne, nessuno vuole “convincere” l’altro; le differenze diventano arricchimento e tutelano da eventuali “strumentalizzazioni”.
L’unico obiettivo è far arrivare la disapprovazione dei tanti che non intendono continuare a pagare… in tutte le “declinazioni”: pagare in istruzione, pagare in cultura, pagare in capacità di esprimere i propri bisogni e difendere i propri diritti, pagare in salari, pagare in aspettativa di vita soddisfacente, pagare in qualità di vita, pagare in lavoro sempre meno garantito, pagare in ritmi di vita umani, pagare in relazioni interpersonali, pagare in relazioni familiari e pertanto individuiamo come primo obiettivo il ritiro incondizionato dell’articolo 64 della legge 133 (decreto Tremonti), che enfatizza la politica di ridimensionamento dell’investimento sulla scuola già avviato dai precedenti governi.
Se vengono scardinati sistemi come quello dell’istruzione statale, pubblica (ma anche quello della sanità, della previdenza sociale, della giustizia..), cosa rimane a garantire i principi costituzionali? Dove finisce la nostra civiltà?
Non pensiamo che alcuni aspetti del sistema d’istruzione pubblica non vadano “riformati”, anzi devono essere sicuramente migliorati ma non attraverso minori investimenti, non attraverso minor quantità di personale, non attraverso minore specializzazione, non attraverso minor tempo di rapporto con i “clienti” (ovvero…studenti), non attraverso minore qualità delle infrastrutture, e tanto meno attraverso maggiori costi per le famiglie e per la società.
Non pare vero che otto articoletti, contenuto totale di un piccolo decreto (non chiamiamolo riforma!), abbiano acceso gli animi di tanti cittadini…
Ciò nonostante il nostro Governo pensa ancora che gli Italiani non l’abbiano compreso… e l’indignazione sale…
Ci fossimo trovati davanti al testo legislativo impegnativo di una riforma organica, forse qualcuno avrebbe ceduto, ma gli otto articoli li abbiamo letti proprio tutti!
Per molti poi è stato sufficiente l’art. 4… cosa significa?
minor numero di insegnanti: per gli insegnanti minori possibilità e qualità del lavoro, per i genitori e la società minor linfa culturale ed educativa
minor numero di ore di insegnamento: per i nostri bambini minori possibilità di conoscere/conoscersi, sperimentare/sperimentarsi…
introduzione della pratica discriminante tra chi potrà permettersi alternative e chi non potrà…
disgregazione dell’unico ambito di vita dove i bambini sono tutti uguali… Solo la scuola pubblica rende tutti ugualmente speciali e tutti tutela perché questo è il suo mandato.
Ricaduta negativa sulle famiglie e sul mondo femminile in particolare: minor tempo per il lavoro, per la gestione della famiglia…
unicità di scelta per le donne/mamme lavoratici: minor salario o maggiori spese… e poi non parliamo di potere d’acquisto!
Ecco perché il coordinamento tocca tanti e non solo chi ruota intorno al mondo della scuola o dell’università… perché tocca tutti coloro che sono sensibili ai principi di democrazia, libertà e responsabilità sociale.
Pertanto il coordinamento, con l’ intento di allargare ed accogliere ulteriori contributi, l’ultimo, in ordine di tempo, è quello dell’assemblea degli istituti superiori genovesi che ha deliberato di aderire al coordinamento, invita le scuole a discutere e eventualmente riconoscersi nei seguenti punti:
invertire la tendenza rispetto ad una logica di tagli indiscriminati;
ottenere il potenziamento delle risorse umane e finanziarie date alla scuola;
sbloccare il numero di classi a tempo pieno;
non accettare passivamente l’ introduzione dei voti numerici ma avviare una riflessione più ampia sulla valutazione degli alunni, anche attraverso corsi di formazione specifici;
valorizzare il lavoro collegiale all’interno della scuola (didattica, programmazione apertura all’esterno);
valorizzare e promuovere tutte le diversità (disabilità, multiculturalità);
ridurre il numero degli alunni per classe al fine di valorizzare le relazioni e la qualità dell’intervento didattico.
Per raggiungere questi obiettivi le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado intendono intraprendere le seguenti iniziative:
non effettuare gite, viaggi di istruzione e attività esterne a pagamento (bensì utilizzare mezzi pubblici, attivare iniziative in collaborazione con gli studenti dell’università genovese);
non sostituire i colleghi assenti al fine di far emergere la situazione di emergenza rispetto al tema delle supplenze e dell’utilizzo dei precari;
boicottare le funzioni strumentali che si configurano come sostegno alle funzioni dirigenziali (da declinare scuola per scuola);
richiedere al momento dell’iscrizione alla prima classe esclusivamente il modello tempo pieno;
non adottare nuovi libri di testo;
nelle scuole superiori, in una logica solidaristica tra insegnanti di ruolo e insegnanti precari, lasciare a quest’ultimi la conduzione dei corsi di recupero.
Coordinamento S.O.S Scuola Liguria
8 novembre 08
IL RAP DI ENEA POTREBBE DIVENTARE UN NUOVO INNO PER LA SCUOLA
se non altro porta anche un pò di allegria
http://www.youtube.com/watch?v=IbZ2pbWp-MM
pubblico anche il testo della canzone
C’ho un’idea, c’ho un’idea disse Enea c’ho un’idea
e prese la parola in assemblea, c’ho un’idea
il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini
c’ho un’idea, c’ho un’idea disse Enea, c’ho un’idea
e prese la parola in assemblea, c’ho un’idea
meglio dire no a Gelmini che indossare i grembiulini
c’ho un’idea, c’ho un’idea disse Enea, c’ho un’idea
e prese la parola in assemblea, c’ho un’idea
noi diciamo no a Gelmini day e night,
noi diciamo no a Gelmini day e night
ciao mi chiamo Enea, vado all’Iqbal Masih
e c’ho una magliettina verde mela molto chic
c’è scritto sopra: “Io amo e difendo la mia scuola”
macchè maestro unico, Gelmini sei una sola
lo sai che sono grande, sto in prima elementare
e ho già occupato la mia scuola per due settimane
dici che sono giovane e ho molto da imparare
ma siamo sotto attacco tutti e io mi do da fare
non sono certo solo, sto insieme alla mia mamma
sto con le mie maestre e abbiamo fatto una capanna
con tutti i sacco a pelo i cuscini e i tappetini
qui non ci prenderà nessuno nemmeno i celerini
i grandi stanno sempre dico sempre alla riunione
ma che c’avranno da parlare io gioco un po’ a pallone
sono tutti angosciati ogni ora ogni secondo
sembra che una gran disgrazia sia caduta sul mio mondo
C’ho un’idea…
io ho due maestre Mara e Simona
e se ci penso non so dirti quale sia più buona
e 20 amichetti uniti che è un prodigio
stiamo tutti insieme da mattina al pomeriggio
questa è la scuola pubblica, la scuola di tutti
la scuola che vogliono sfasciare questi farabutti
faccio fioccolate, lancio di palloncini
ora ho capito che c’è dietro la Gelmini
il 137 e il 133
ma se taglieranno via Simona io saprò il perché
questa aula sarà vuota, mancherà un pezzo
e che ci torno a fare a casa a mezzogiorno e mezzo
noi siamo i bambini di un’Italia malata
ci vogliono clienti per la scuola privata
ma blocchiamo il mondo e andiamo come un treno
viva la scuola pubblica del tempo pieno
C’ho un’idea…
io non ho paura, non ho paura
e questo è il rap di Enea contro la dittatura
io non ho paura, no, non ho paura
voglio stare insieme ai miei e vicino alla cultura
e se c’è la crisi chi la pagherà?
noi siano tutti uniti dalla culla all’università
perché dobbiamo vincere e lo faremo
questa è un’onda anomala a tempo pieno
se ci sono streghe, fate e roi e nani
io faccio il rap di Enea e difendo il mio domani
e cari bimbi e bimbe qui termina il racconto
ma ricordate sempre che l’orco paghi il conto
questo è il rap di Enea, ohhh Enea super rap
questo è il rap di Enea per le scuole elementari
questo è il rap di Enea ohh Enea super rap
questo è il rap di Enea tagliamo i militari
domenica 9 novembre 2008
DA RETE SCUOLE
venerdì 7 novembre 2008
DAL SITO DEI PRECARI MARTEDI' 18 NOVEMBRE 2008 ORE 14,30
mercoledì 5 novembre 2008
INCONTRO DEL 7 NOVEMBRE 08 ALLE 17.30 A PALAZZO DORIA SPINOLA
martedì 4 novembre 2008
STATUTO DEL Comitato SOSSCUOLE VALPOLCEVERA
STATUTO del Comitato SOS Scuole Valpolcevera
Disposizioni generali
Art. 1 (della Costituzione)
Il Comitato è apartitico ed apolitico, senza scopi di lucro e l’adesione allo stesso è volontaria.
Art. 2 (della Sede)
In accordo con il Dirigente Scolastico, la sede viene istituita presso la scuola
" Dante Alighieri" piazza Rissotto n°2 Genova
Art. 3 (della Durata)
Il Comitato ha durata di un anno a partire dalla approvazione dello statuto.
Art. 4 (dello Scopo)
Lo scopo del Comitato è quello di:
1) Promuovere e valorizzare il diritto allo studio delle bambine e dei bambini , delle adolescenti e degli adolescenti , inteso come stato di promozione culturale di crescita e sviluppo delle abilità sociali .
2) Favorire la più alta sensibilizzazione verso tutti gli aspetti connessi alla difesa del diritto allo studio .
Art. 5 (delle Attività)
Il Comitato si propone di perseguire i propri fini attraverso le seguenti attività:
1 Lo svolgimento di funzioni di coordinamento e scambio di informazioni tra tutte le scuole che aderiscono della VALPOLCEVERA;
2 La ricerca e il mantenimento di rapporti con altri comitati su Genova (sosscuolege) e Liguria;
3 Ogni altra attività strumentale al raggiungimento degli scopi di cui all’Art. 4;
4 Favorire lo sviluppo e le attività di altri comitati o altre persone fisiche e giuridiche, nel rispetto dei fini comuni;
5 Aderire ad altre organizzazioni che perseguano scopi analoghi a quelli individuati dal presente Statuto.
Art. 5 bis (Delle Istanze)
Le richieste, per la discussione di eventuali problematiche, da sottoporre all’Assemblea, devono essere effettuate per iscritto (e sottoscritte da uno o più genitori) ed indirizzate al nostro Comitato.
Art. 6 (degli Organi, Composizione)
Sono Organi del Comitato:
1 L’Assemblea,
2 Il Presidente ed il Vice presidente
3 I Segretari (Uno per ogni scuola )
4 Il Tesoriere
Art. 7 (degli Organi, Tempi e modi)
1 Tutte le cariche ricoperte all’interno del Comitato sono da ritenersi di tipo volontario e gratuito;
2 Il mandato ha la durata di un anno;
3 Gli Organi del Comitato durano in carica fino alla scadenza del mandato;
4 Sono rieleggibili e possono essere scelti soltanto fra gli appartenenti al Comitato.
5 Sono altresì ammesse le dimissioni prima dello scadere del mandato attraverso una comunicazione scritta al Presidente.
I Componenti
Art. 8 (dei Componenti)
Il numero dei Componenti è illimitato.
Potranno far parte del Comitato il personale docente ,il personale A.T.A. e i genitori degli alunni iscritti nelle scuole appartenenti alla VALPOLCEVERA . che condividano gli scopi del Comitato e che si impegnano ad osservare le norme di questo Statuto.
Art. 9 (dell’Ammissione)
L’ammissione a Componente del Comitato è libera previa registrazione.
L’Assemblea
Art. 10 (dell’Assemblea, Convocazione)
Il Comitato si riunisce almeno due volte l’anno e ogniqualvolta il Presidente ritenga opportuno convocarla; o ne faccia richiesta scritta almeno metà dei Componenti.
L’Assemblea è convocata mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo e dell’Ordine del Giorno attraverso un comunicato.
Tale comunicazione dovrà essere recapitata almeno cinque giorni prima della data stabilita per la convocazione.
L’Assemblea è validamente costituita indipendentemente dal numero degli appartenenti intervenuti e delibera con la maggioranza del 50%+1 dei presenti.
In caso di modifica dello Statuto, l’Assemblea delibera con maggioranza del 75% dei presenti.
Le Assemblee sono aperte:
1 A tutto il personale docente e A.T.A. e i genitori (i cui figli frequentino una delle Scuole della VALPOLCEVERA )
2 A tutti i soggetti che vengano invitati a parteciparvi dal Comitato stesso.
I partecipanti a tali titoli (punto 2), hanno diritto di parola ma non di voto.
I partecipanti all’Assemblea, che non sono membri del Comitato, devono presentarsi e qualificarsi all’apertura della riunione.
Art. 10 bis (del Verbale)
Il Verbale viene consevato dal presidente del comitato e pubblicato sul blog SOSSCUOLE VALPOLCEVERA.e possibilmente esposto al pubblico nei vari plessi scolastici . Decorsi trenta giorni, dalla data di registrazione, si intende tacitamente approvato.
Art. 11 (dell’Assemblea, Poteri)
L’Assemblea:
1 Nomina il Presidente, il Vice Presidente, ed il Tesoriere;
2 Delibera sulle questioni ad esso sottoposte;
3 Modifica le norme del presente Statuto;
4 Delibera sullo scioglimento del Comitato.
Il Presidente, il Vice Presidente, i Segretari e il Tesoriere
Art. 12 (del Presidente, Poteri)
1 Il Presidente del Comitato è anche Presidente dell’Assemblea.
2 Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e ne assicura il regolare svolgimento.
3 Al Presidente spetta l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e vigila sulla loro attuazione.
Art. 13 (del Vice Presidente, Poteri)
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le funzioni di cui al precedente Articolo sono esercitate dal Vice Presidente.
Art. 14 (del Segretario, Poteri)
In collaborazione con il Presidente, i Segretari hanno il compito di:
1 Promuovere e coordinare le attività del Comitato;
2 Fissare l’Ordine del Giorno;
3 Assicurare la redazione del Verbale dell’Assemblea
Art. 15 (del Tesoriere, Poteri)
1 Gestisce la cassa, composta da eventuali fondi raccolti, ottemperando alle richieste vagliate dal Comitato.
2 Ha l’obbligo di rendicontare le spese al Comitato, al termine di ogni anno dalla costituzione.
Lo scioglimento
Art. 16 (dello Scioglimento ed estinzione del Comitato)
All’Assemblea spetta il potere di sciogliere il Comitato.
Il Comitato si estinguerà se i membri si ridurranno a meno di cinque.
Genova Bolzaneto, 4 novembre 2008
lunedì 3 novembre 2008
DA RETESCUOLE 03/11/08
Milano , 03/11/2008
Sintesi commentata della bozza di regolamento previsto dall’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
di Mario Piemontese
Sintesi commentata della bozza di regolamento previsto dall’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante norme concernenti la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola
Mario Piemontese
